Bruno Lombardi durante l'incontro

Autolinee Toscane: A Lucca presenta il progetto per il futuro del TPL

Firenze, 22 febbraio 2016 – Doveva essere un confronto sul futuro del trasporto pubblico locale alla luce del risultato della gara toscana che al momento vede Autolinee Toscane (AT) aggiudicatrice provvisoria, in attesa del prossimo passaggio, l’aggiudicazione definitiva, atteso per le prossime settimane, invece si è trasformato in un dialogo tra il presidente di Autolinee Toscane, Bruno Lombardi, e i rappresentanti sindacali del settore.

All’incontro organizzato dalla Uil regionale, per discutere  le “Proposte per coniugare qualità del servizio e risultati gestionali”, avevano assicurato la presenza, oltre al presidente di AT, anche il presidente Mobit e di CTT Nord, Andrea Zavanella insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini e al presidente commissione trasporti della Regione, Stefano Baccelli, che però all’ultimo momento hanno preferito disertare inviando una lettera di scuse agli organizzatori.

All’incontro che si è svolto, alla presenza di una sala gremita di lavoratori del settore, presso l’Ostello di San Frediano a Lucca erano presenti: Gabriele Bianchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle; Davide Zullo, segretario regionale Uil Trasporti, che ha organizzato l’incontro, e Massimo Vichi della Filt Cgil.

Al centro del confronto la domanda sul perché grandi imprese straniere sono interessate a sbarcare in Italia per gestire il trasporto pubblico locale. Un settore che attualmente non gode proprio di buona salute.

Vogliamo coniugare qualità del servizio ed equilibrio gestionale – sostiene Lombardi – Siamo convinti che si possa stare sul mercato se il servizio viene riorganizzato e il trasporto pubblico locale diventa appetibile per gli utenti. Noi contiamo di iniziare ad avere un bilancio positivo fin dal terzo anno di esercizio. Come azienda di trasporto pubblico avremo tre clienti: la stazione appaltante, gli utenti e il personale, a cui assicuriamo garanzie. Ripeto: non licenzieremo nessuno. Con l’aggiudicazione definitiva inizieremo ad investire in Toscana un capitale di 563 milioni di euro e siamo sicuri che ne varrà la pena”.

Grandi i margini di recupero di qualità e di produttività del servizio, consistenti investimenti in tecnologie e nuovi bus, motivazione del personale, coinvolto nella gestione e con incentivi sugli obiettivi realizzati, costituiscono gli ingredienti essenziali per avere un’offerta di qualità del Tpl, in grado di attrarre nuova utenza  e un’azienda unica  efficiente in grado di fare economie di scala e un bilancio sano. Altro elemento competitivo è il prezzo del denaro che AT riesce ad ottenere ad un tasso più conveniente grazie alla combinazione del rating positivo sia di Ratp che della Regione Toscana.

Questa la ricetta spiegata oggi a Lucca da Lombardi, che davanti ai sindacati e lavoratori ha ribadito l’impegno a non licenziare nessuno; a riportare all’interno dell’azienda tutta la manutenzione dei mezzi; a realizzare un progetto di riorganizzazione del servizio e una profonda ristrutturazione dell’attività amministrativa (passando dalle attuali 14 aziende ad una).

Lombardi ha anche illustrato l’urgenza di procedere ad una radicale riorganizzazione del servizio, non solo per dare efficienza e qualità all’attuale offerta ma anche per confrontarsi con i cambiamenti che si affacciano sul mercato del trasporto, con l’arrivo di soggetti della cosiddetta economia collaborativa e di nuove realtà come Uber, Megabus, Flixbus, Wecar, BlaBlacar e altri attori.

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